Casi Studio - Vigevano

Contratto di quartiere: quartiere Pietrasana
Il quartiere, che si trova nella zona nord-est della città, rappresenta il primo intervento di edilizia residenziale pubblica a Vigevano, destinato quindi a case popolari, ed è stato costruito in due fasi successive, la prima risalente al 1938 e la seconda al 1959, sotto l'impulso dello sviluppo industriale, che, nella città, aveva richiamato nuova forza lavoro, fenomeno che si era andato accentuando in seguito, tra gli anni cinquanta e sessanta. Il quartiere è costituito da dieci fabbricati per un totale di 220 alloggi disposti intorno ad un'area che un tempo era attrezzata a giardino e gioco per ragazzi e successivamente usata come parcheggio. Ai problemi di degrado edilizio si affiancano tensioni abitative e sociali, oltre alle questioni dell'accessibilità dell'area e della dimensione e dotazione dei servizi interni.
L'intervento quindi si sviluppa sui temi della viabilità e dotazione di percorsi ciclo-pedonali; sullo sviluppo di una rete di teleriscaldamento che mira a servire l'intero abitato; sull'eliminazione di barriere architettoniche e la previsione di un'edilizia protetta per anziani; per finire con l'introduzione di criteri si sostenibilità nell'edilizia esistente e la costituzione di uno spazio polifunzionale di servizio al quartiere.
Il coinvolgimento degli abitanti nei processi progettuali è un'altra caratteristica del Contratto. E' stata usata la tecnica dell'EASW (European Awareness Scenario Workshop), adottata dall'Unione Europea, per la costruzione dello scenario futuro dell'area, poi con l'Action Planning sono stati predisposti dei programmi di sviluppo degli insediamenti e infine tramite il Community Planning si è arrivati alla messa a punto dei progetti .

Regione:
Lombardia
Provincia:
Pavia
Comune:
Vigevano
Località:
Quartiere Pietrasana

Responsabile del CdQ:
Virginia Giardelli, ALER Pavia
Redattori del progetto:
ALER PAVIA, Softech Torino, Abitanti
Soggetti coinvolti:
Ministero del Lavoro; Regione Lombardia; ALER; Parco del Ticino; ASL; ASM Vigevano; AUSER; Caritas Ambrosiana; Istituti scolastici; cooperative e imprese sociali; privati e imprenditori locali

Finanziamento
Min LLPP
7.942 milioni di lire (per edilizia residenziale pubblica e sperimentazione)
Altri finanziamenti
Regione Lombardia: 1 miliardo di lire; Min. Lavoro con FSE: 500 ml. di lire; ALER Pavia: 334 ml. di lire; Comune di Vigevano: 300 ml. di lire; FSE Progetto Thermie/Cool House: 220 ml. di lire; FSE Progetto Leonardo da Vinci/Nouvhop: 13 ml. di lire; Fen-Envolve: 765 ml. di lire.
Finanziamenti totali
11.074 milioni di lire

QUALITA' PROGETTUALE
Sociale:
Costituzione di cooperative e microimprese di gestione e manutenzione. Formazione professionale e cantieri scuola. Creazione di un centro, sede delle cooperative (ad es. Banca del Tempo, Impresa).
Urbanistica:
Spazi polifunzionali di servizio agli alloggi per anziani. Spazio polifunzionale per un centro di quartiere. Creazione di un giardino con fontana al centro della corte e realizzazione di un campo sportivo circondato da un percorso pedonale pergolato. Creazione di uno spazio verde per i bimbi più piccoli e di giardini di pertinenza dei singoli edifici. Creazione di nuovi parcheggi interni ed esterni al perimetro del quartiere. Spazi per raccolta differenziata dei rifiuti.
Edilizia:
Realizzazione di una residenza protetta per anziani e di alloggi attrezzati con dotazioni specializzate.
Viabilità:
Chiusura dell'accesso veicolare al quartiere, miglioramento della fruibilità pedonale ed eliminazione delle auto dalla corsia centrale. Interventi per l'abbattimento delle barriere architettoniche.

QUALITA' AMBIENTALE
Eliminazione sorgenti inquinanti:
Utilizzo di barriere verdi contro l'inquinamento acustico. Uso di ascensori e parcheggi esterni per limitare il rumore.
Miglioramento della sostenibilità ambientale:
Riduzione del consumo d'acqua negli alloggi. Riutilizzo acque meteoriche per irrigazione. Riduzione di dispersioni termiche e consumi energetici. Costruzione, nel sottosuolo, di una rete di teleriscaldamento a biomassa legnosa e cogenerazione. Uso di un impianto a raffrescamento passivo per il centro polifunzionale.

PARTECIPAZIONE E CONCERTAZIONE
Percorsi di progettazione partecipata:
E' stato usata prima la procedura EASW per la costruzione dello scenario futuro dell'area, poi con l'Action Planning sono stati predisposti dei programmi di sviluppo degli insediamenti e infine tramite il Community Planning si è arrivati alla messa a punto dei progetti.
Relazione tra il percorso partecipativo e le proposte di progetto:
Il percorso partecipativo ha delineato le linee strategiche del programma (tramite EASW) in tre ambiti principali: gli spazi collettivi; la casa e la qualità dell'abitare; l'economia del quartiere. Con l'Action Planning hanno individuato problemi, priorità, strategie d'intervento e azioni.
Nelle sessioni di Community Planning sono emerse proposte di modifica del progetto iniziale.

SOSTEGNO ECONOMICO E SOCIALE
Creazione di occupazione per la rivitalizzazione economico-produttiva dell'area:
Costituzione di un centro per la formazione professionale e di impresa (ad es. Banca del Tempo, Impresa) e di cantieri scuola; incentivazione della formazione di cooperative e microimprese per la gestione e manutenzione.

MIGLIORI RISPOSTE AI CRITERI
Qualità progettuale:
L'intervento si sviluppa sui temi della viabilità e dotazione di percorsi ciclo-pedonali; sull'eliminazione di barriere architettoniche e la previsione di un'edilizia protetta per anziani; per finire con l'introduzione di criteri si sostenibilità nell'edilizia esistente e la costituzione di uno spazio polifunzionale di servizio al quartiere.
Qualità ambientale: Sviluppo di una rete di teleriscaldamento che mira a servire l'intero abitato.
Partecipazione:
Il coinvolgimento degli abitanti nei processi progettuali è un'altra caratteristica del Contratto. E' stata usata la tecnica dell'EASW (European Awareness Scenario Workshop), adottata dall'Unione Europea, per la costruzione dello scenario futuro dell'area, poi con l'Action Planning sono stati predisposti dei programmi di sviluppo degli insediamenti e infine tramite il Community Planning si è arrivati alla messa a punto dei progetti.

 

 

 

 

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