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Contratto di quartiere: via Arquata
L'area di via Arquata è connotata da un insediamento
di edilizia popolare (Iacp) degli anni '20, di un certo
pregio, sia come impianto microurbano che come qualità
architettonica, che comprende 42 palazzine con circa
900 alloggi, 160 dei quali ceduti in proprietà
ai residenti a seguito di diversi piani di vendita succedutisi
nel tempo.
Il Contratto di quartiere presenta caratteri particolarmente
innovativi sul piano dei contenuti, fortemente connotati
dalla integrazione fra azioni di trasformazione fisica
e azioni di promozione economica e sociale.
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Regione:
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Piemonte
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Provincia:
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Torino
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Comune:
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Torino
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Località:
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via Arquata
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Responsabile del CdQ:
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Giovanni Magnano, Comune di
Torino
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Redattori del progetto:
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Comune di Torino, Avventura
urbana, ATC di Torino, Azienda sanitaria loc.
1, Tavolo sociale
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Soggetti coinvolti:
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Regione Piemonte, Circoscrizione
1, ATC di Torino, AEM SpA, Azienda sanitaria
loc. 1, Provveditorato agli Studi, Istituti
scolastici, Comitato spontaneo di quartiere,
Cooperative sociali, Organizzazioni sindacali,
Associazioni di volontariato
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Finanziamento
Min LLPP
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20.000 ml. di lire : recupero
edilizia residenziale pubblica, sperimentazione,
centro d'incontro
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Altri finanziamenti
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Comune di Torino: 7.298 ml.
di lire: opere edili e interventi socio-occupazionali;
Regione Piemonte: 5.572 ml. di lire: recupero
edilizia residenziale pubblica e urbanizzazioni;
ATC di Torino 315 ml. di lire: integrazione
impianti esistenti.
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Finanziamenti totali
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33.185 ml. di lire
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QUALITA' PROGETTUALE
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Sociale:
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Centro d'incontro in locali
commerciali ristrutturati; centro di aggregazione
giovanile; locale per pubblico spettacolo (cinema);
sostegno alla società bocciofila esistente.
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Urbanistica:
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Separazione tra flussi veicolari
rallentati e percorsi pedonali. Creazione di
spazi per la sosta. Creazione di piazzette attrezzate,
sistemazione del verde anche in funzione antirumore
e recupero di spazi comuni da adibire a Centro
per giovani.
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Edilizia:
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Inserimento di ascensori all'interno
dei fabbricati, ristrutturazione degli alloggi
liberi, rifacimento e messa a norma dei servizi
igienici. Possibili accorpamenti tra unità
abitative.
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Viabilità:
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Trasformazione della viabilità
secondaria in viabilità a priorità
pedonale; sistemazione dei parcheggi; creazione
di posti auto condominiali e sistemazione dei
cortili. Nello spazio pubblico è prevista
la realizzazione di zone pedonali attrezzate.
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QUALITA' AMBIENTALE
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Eliminazione sorgenti inquinanti:
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Posizionamento barriere antirumore
lungo la ferrovia.
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PARTECIPAZIONE E CONCERTAZIONE
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Percorsi di progettazione
partecipata:
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Le metodologie proposte di tipo
negoziale e partecipativo, sono volte a creare
nel quartiere azioni di sviluppo locale su un
piano ordinario - con attività di/ascolto,
cantieri/evento, focus group legati all'individuazione
di problemi, risorse e strategie - e su un piano
contingente con attività di gestione
creativa dei conflitti e di ascolto attivo sono
volte a promuovere azioni negoziali per identificare
soluzioni progettuali specifiche e verificarne
la fattibilità.
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FATTIBILITA'
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Convenzioni/accordi tra soggetti
pubblici e privati:
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Per progettare e gestire la
fase attuativa del programma e per ovviare ai
problemi dell'integrazione e del coordinamento
fra le diverse azioni facenti capo a soggetti
diversi, nel maggio 2000 è stata costituita
l'Agenzia di sviluppo locale di via Arquata.
Si sono dovute mettere d'accordo disponibilità
(politiche, finanziarie, progettuali attuative)
di enti pubblici diversi (Comune, Circoscrizione,
Regione, ATC) . A parte le difficoltà
è in questo versante si sono ottenuti
i risultati più interessanti.
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SOSTEGNO ECONOMICO E SOCIALE
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Creazione di occupazione
per la rivitalizzazione economico-produttiva
dell'area:
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Automanutenzione del quartiere,
assistenza domiciliare di condominio, attività
culturali e ricreative, servizio di lavanderia,
sportello di segretariato sociale, formazione
professionale, spesa a domicilio, formazione
al lavoro, creazione di partnership tra attori
locali e inserimenti lavorativi in imprese sociali.
Oltre agli operatori istituzionali sono attive
quattro cooperative e una associazione operanti
nel settore dei servizi alle persone, tre associazioni
di volontariato dei pensionati e il Forum del
terzo settore. Progetto occupazionale multiregionale
che vede coinvolte 35 donne disoccupate del
quartiere.
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MIGLIORI RISPOSTE AI CRITERI
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Qualità progettuale:
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Riqualificazione edilizia e
micro-urbanistica.
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Partecipazione:
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La partecipazione si basa su
tecniche formalizzate (indagine-ascolto, cantieri-evento,
focus groups legati all'individuazione di problemi,
risorse e strategie, gestione creativa dei conflitti,
ascolto attivo).
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Sostegno economico e sociale:
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Integrazione fra azioni di trasformazione
fisica e azioni di promozione economica e sociale.
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Fattibilità:
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Costituzione di un'Agenzia di
sviluppo locale.
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